Skip to content

BREMENHOBBIES.US

Bremen Condivisione Cloud

REATTORI PER LAMPADE A SCARICARE


    Contents
  1. Lampada a scarica
  2. Reattori e accenditori per lampade a scarica
  3. Lampade a Scarica e Alimentatori - LADOGANA MICHELE & C. S.A.S.
  4. B,A,G, electronics

Il reattore e l'accenditore sono indispensabili per l'accensione di lampade a scarica di tipo ioduri metallici o lampade al sodio alta pressione. Per lampade a. Scopri un'ampia gamma di reattori per lampade a scarica dei marchi più alti. Approfitta di: | Prezzi bassi | Spedizione rapida | Garanzia estesa |. Shortcode "Single Product Page Title". Please view Product after assigning Custom Template. Alimentatori Elettromeccanici per Lampade al Sodio Alta. Scegli la soluzione adatta a te tra gli Alimentatori per Lampade a Scarica di Philips Lighting. Scegli la soluzione adatta a te tra gli alimentatori per lampade a scarica, fluorescentie alogene.

Nome: reattori per lampade a
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file:42.17 MB

Alimentatore e accensione L'adattamento degli alimentatori e l'accensione ottimizzata consentono prestazioni eccellenti Nelle lampade a scarica ad alta pressione, la scarica di gas reagisce all'aumento della corrente nella lampada con una caduta della tensione. La corrente della lampada va pertanto limitata con un alimentatore. Oltre agli alimentatori induttivi convenzionali, per limitare la corrente della lampada sono disponibili gli alimentatori elettronici, in particolare nelle applicazioni di illuminazione per interni.

L'alimentatore elettronico si incarica anche di accendere la lampada. Grazie al loro metodo di funzionamento, offrono un notevole vantaggio rispetto agli alimentatori convenzionali. Tra i vantaggi principali si possono citare la semplicità di gestione, il minore consumo di energia, l'influenza positiva sulla vita utile della lampada e sulla qualità della luce e la disinserzione sicura e controllata della lampada al termine della sua vita utile.

Queste lampade non devono essere utilizzate in impianti con unità di accensione esterna. Tutte le altre lampade a scarica devono essere accese da un'unità supplementare.

Grazie al loro metodo di funzionamento, offrono un notevole vantaggio rispetto agli alimentatori convenzionali.

Tra i vantaggi principali si possono citare la semplicità di gestione, il minore consumo di energia, l'influenza positiva sulla vita utile della lampada e sulla qualità della luce e la disinserzione sicura e controllata della lampada al termine della sua vita utile.

Queste lampade non devono essere utilizzate in impianti con unità di accensione esterna. Tutte le altre lampade a scarica devono essere accese da un'unità supplementare. L'accenditore deve pertanto spegnersi dopo un certo periodo di accensioni non riuscite, oppure si deve optare per un accenditore con temporizzatore.

Riaccensione a caldo Le normali tensioni di accensione fino a 5 kV non consentono la riaccensione immediata di una lampada ancora calda. Livelli di potenza maggiori richiedono tempi di raffreddamento notevolmente maggiori.

Lampada a scarica

Una volta innescata la scarica con uno dei metodi descritti, questa si propaga a valanga a tutto il gas, il quale si mantiene ionizzato indefinitamente. In condizioni di regime la tensione ai capi del tubo si mantiene a valori più bassi della tensione di rete e non è più necessario l'intervento dei circuiti accenditori. Alimentatore elettromagnetico[ modifica modifica wikitesto ] L'alimentatore tradizionale è composto da un induttore o reattore e un dispositivo di innesco starter.

L'utilizzo di un induttore consente di implementare due importanti funzioni: durante la fase di accensione, in combinazione con lo starter, consente di ottenere una sovratensione che innesca la scarica nel gas; nel funzionamento a regime agisce come limitatore di corrente, in quanto a scarica innescata il tubo diviene un percorso a bassissima impedenza. La tensione di rete a volt non è sufficiente a innescare la scarica a freddo, per cui occorrono circuiti ausiliari che intervengano all'accensione.

Reattori e accenditori per lampade a scarica

A questo scopo gli elettrodi dei tubi sono spesso costituiti da un filamento le cui estremità sono riportate su contatti elettrici esterni. Un dispositivo, lo starter, alimenta i filamenti con la tensione di rete per un breve tempo, provocandone il riscaldamento e quindi favorendo l'innesco della scarica.

I filamenti incandescenti infatti emettono elettroni avviando la ionizzazione del gas. Lo starter è sostanzialmente un interruttore, racchiuso in una piccola ampolla contenente gas rarefatto, in cui il contatto mobile è costituito da una lamina bimetallica che si deforma riscaldandosi.

Nel caso l'accensione non andasse a buon fine, l'accenditore ripete la procedura appena descritta Un approccio alternativo consiste nel fornire al tubo una tensione elevata di migliaia di volt da un trasformatore.

Lampade a Scarica e Alimentatori - LADOGANA MICHELE & C. S.A.S.

Si elimina la necessità di riscaldare i filamenti e si possono alimentare tubi molto lunghi. Ogni alimentatore produce una corrente di scarica, che viene dispersa attraverso il conduttore di terra. Il funzionamento di tipo induttivo degli alimentatori elettromagnetici comporta un fattore di potenza basso, che raggiunge spesso valori tra 0,3 e 0,6.

È necessario, quindi, installare un condensatore di rifasamento per riportare il fattore di potenza a 0,9. Alimentatore elettronico autoscillante[ modifica modifica wikitesto ] L'alimentatore elettronico autoscillante semplifica notevolmente la gestione delle lampade fluorescenti rispetto a un alimentatore elettromagnetico.

Grazie a una tensione di innesco interna l'impiego dello starter diviene superfluo, inoltre non è necessario alcun rifasamento , poiché il fattore di potenza è già superiore a 0, Gli apparecchi che montano un alimentatore elettronico consentono un funzionamento più economico, poiché necessitano di un assorbimento di potenza del sistema decisamente minore rispetto alle applicazioni tradizionali con alimentatori induttivi a parità di illuminazione.

Alcuni costruttori di alimentatori forniscono il numero massimo di alimentatori collegabili in funzione del tipo di interruttore di protezione utilizzato.

B,A,G, electronics

Molto diffuse sono anche le lampade dette fluorescenti compatte a risparmio energetico , costituite da un tubo fluorescente di piccolo diametro abbinato a un circuito elettronico di alimentazione.

Il tutto è montato su uno zoccolo a vite simile a quello delle normali lampadine , al cui posto possono essere montate. Alimentatore elettronico a componenti integrati[ modifica modifica wikitesto ] Questo alimentatore utilizza circuiti integrati compreso un oscillatore programmabile per il controllo della lampada.

Il circuito risonante la trasforma in un'onda dall'andamento sinusoidale. Ecco come funziona, in breve, una lampada con circuito di controllo elettronico. Tipi più comuni[ modifica modifica wikitesto ] Il fenomeno dell'emissione di luce da parte di una scarica elettrica è stato studiato a partire dalla seconda metà del XIX secolo da scienziati quali Charles Wheatstone e Jean Foucault.

La scarica era ottenuta accostando due elementi metallici o barrette di grafite in aria atmosferica. Questo tipo di lampada è stata usata per diverso tempo prima dell'invenzione della lampadina a incandescenza e anche successivamente dove erano richiesti flussi luminosi elevati. Gli svantaggi principali di questa tecnica sono: il rapido consumo degli elettrodi, la necessità di regolarne continuamente la distanza sia per l'innesco che per il deterioramento , l'instabilità della luce prodotta e l'eccessiva intensità di questa per usi comuni.

I primi problemi erano in parte risolti con l'utilizzo di meccanismi a orologeria che avvicinavano progressivamente gli elettrodi. Successivi studi e perfezionamenti crearono una varietà di lampade in cui la scarica avviene attraverso un gas a pressione inferiore a quella atmosferica. Durante l'accensione a freddo, il sodio è depositato attorno al bulbo interno e la scarica avviene in una miscela Penning composta da Argon e Neon.

La scarica in questa miscela provoca il repentino riscaldamento della lampada, fino a raggiungere la temperatura di fusione del sodio.