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  1. MP3 BRIGANTE SE MORE BENNATO EUGENIO SCARICA
  2. SCARICA MP3 BRIGANTE SE MORE BENNATO EUGENIO
  3. “Brigante se more”: Storia di un inno popolare moderno
  4. Brigante se more Bennato Eugenio accordi spartiti crd chords lyrics testi testo

SCARICA MP3 BRIGANTE SE MORE BENNATO EUGENIO - Ottieni Link Mostra nella timeline Aprezzo la decisione di istituire un percorso sui. 01 Brigante se BremenHobbies.us3 2 Mb 02 Canzone per BremenHobbies.us3 3 Mb 03 Vulesse BremenHobbies.us3 3 Mb 04 Quanno sona la BremenHobbies.us3 3 Mb 05 Quanno o. Eugenio Bennato co-founded the group Nuova Compagnia di Canto Ritmo di contrabbando, Brigante se more, Eleonora, Taranta Sound, Carpino, Italia. Artist: Eugenio Bennato, Song: Riturnella, Duration: , Size: MB, Bitrate: kbit/sec, Type: Eugenio Bennato Briganti se more (Eugenio Bennato). Brigante Se More. +. Musicanova (D'Angio'/Bennato Eugenio). +. Quanno Turnammo a Nascere. Prezzo totale: EUR 32, Aggiungi i tre articoli al carrello.

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Segnala indirizzo per scaricare la canzone. Nelle prime strofe Bennato fa dire ai briganti: Bisognerebbe rilegegre attendamente la poesia dui Russo, o surdato e Gaeta, per capire il valore del Re Borbone.

Visualizza Anteprima di stampa Nascondi immagini Mostra solo il testo della canzone Cerca altre canzoni dello stesso autore altre canzoni nella stessa lingua Canzoni collegate Video su YouTube Cerca su Google In questo gennato cerchiamo di dare le verità di attualità quotidiana sottolineando le forzature di tutta la stampa contro una più equilibrata informazione. In questo blog cerchiamo di dare le verità di attualità quotidiana sottolineando le forzature di tutta la stampa contro una più equilibrata informazione.

Eugenio Bennato, intervista ad Il Sannio Quotidiano. Un esempio per tutti: Mi piacerebbe continuare questa discussione in altra sede Abbiamo pensato che fosse meglio non pubblicare il numero di telefono, che comunque abbiamo fatto avere privatamente a Enzo Matarazzo [CCG Staff].

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On l'impose en matière de d'emploi, elle est cause de discrimination, y compris salariale. Comme disait Léo Ferré, Y en a marre! Oui, tu as raison, Marco Valdo M.

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C'est là aussi un épisode de la Guerre de Cent Mille Ans que les riches font aux pauvres pour accroître leur richesse, renforcer leur domination, étendre leurs pouvoirs, multiplier leurs profits Car vois-tu, il en va des régions ou des pays comme des hommes Ainsi Parlaient Marco Valdo M. Nous sommes des brigands, nous faisons peur Avec le fusil, nous voulons chanter.

Et maintenant, nous chantons cette chanson nouvelle Tous les gens doivent l'apprendre Nous nous foutons du roi Bourbon Notre terre est nôtre et on n'y touche pas. Notre terre est nôtre et on n'y touche pas. Tous les villages de la Basilicate Se sont réveillés et veulent lutter Même la Calabre est en révolte Et nous faisons trembler cet ennemi Et nous faisons trembler cet ennemi Celui qui a vu le loup et s'est épouvanté Ne connaît pas encore la vérité.

Homme on naît, brigand on meurt Mais jusqu'au dernier, nous devons tirer Et si nous mourons, apportez une fleur Et malédiction pour cette liberté. Et malédiction pour cette liberté. Lingua: Portoghese. Somos brigantes e metemos medo e com a escopeta queremos cantar, e com a escopeta queremos cantar. O verdadeiro lobo que come criancinhas é o piemontês que devemos caçar, é o piemontês que devemos caçar. E se morremos nos tragam uma flor e uma blasfêmia para a liberdade, e uma blasfêmia para a liberdade.

Lingua: Polacco. Versione polacca di Zofia "L'ho sentita quest'estate e sono rimasta affascinata da questa storia sconosciuta e mi sa che anche un po' censurata dagli storici ufficiali italiani. Adesso vorrei che anche i polacchi possano conoscerla. Ho fatto questa traduzione in base alla versione italiana; ma perche la chiamate "canzone contro la guerra"? Comunque, l'ho sentita quest'estate e sono rimasta affascinata da quella storia sconosciuta, e mi sa che un po' censurata dagli storici ufficiali italiani Vorrei che anche i polacchi possano sentire qualcosa di essa.

Lingua: Greco moderno. Una nota linguistica: poiché in greco non esiste il "si impersonale" con i verbi intransitivi come il nostro "si muore" è necessario riportare tutto a forme personali. In greco è quindi "briganti moriamo". Lingua: Corso. La versione corsa dei Diana di l'Alba :.

Lingua: Russo. Mi è piaciuta la canzone. Anche senza traduzione dà la pelle d'oca. Ho deciso di fare una traduzione in modo che questa bellissima canzone potesse essere cantata anche in russo. Ottieni Link Mostra nella timeline La contraffazione neo-borbonica Su vari siti internet si trovano i versi di questa "versione alternativa filo-borbonica" che, come ben spiega lo stesso Bennato , è evidentemente una contraffazione posteriore e anche maldestra.

Ecco le notizie che anche questo sito aveva erroneamente riportato: Si tratta in origine di un canto tradizionale del , rielaborato da Eugenio Bennato, fondatore e leader di Musicanova.

Il testo originale, riportato da "Briganti e partigiani" - a cura di: Barone, Ciano, Pagano, Romano - Edizione Campania Bella si intitola Libertà e differisce dalla versione di Bennato per due sole frasi, alla seconda e all'ultima strofa:.

Ommo se nasce, brigante se more, ma fino all'ultimo avimma sparà, e si murimme menate nu sciore e na preghiera pe' sta libertà! Ottieni Link Mostra nella timeline I due versi contraffatti estratti del capitolo 6 del libro di Eugenio Bennato Brigante se more - viaggio nella musica del Sud , Coniglio editore, A un certo punto della sua storia, Brigante se more ha subito una violenza, una contraffazione.

Un anonimo si è preso la briga di alterarla, seppur di poco, e di cambiare due versi, uno nella seconda, uno nell'ultima strofa, e allora il nostro canto ha subito un danno dal punto di vista stilistico: la versione che ne viene fuori ha peggiorato la composizione originale.

Il problema è che, per di più, la manipolazione del testo originale è avvenuta per mani inesperte e maldestre: vi assicuro che scrivere versi di carattere popolare non è un'impresa facile.

Ommo se nasce brigante se more ma fino all'ultimo avimma sparà e si murimmo menàte nu fiore e na bestemmia pe sta libertà. Tutti morimmo a stento ingoiando l'ultima voce tirando calci al vento vedemmo sfumare la luce. L'urlo travolse il sole l'aria divenne stretta cristalli di parole l'ultima bestemmia detta. Il testo della "romantica ballata" originale proposta in un primo tempo per i titoli di testa dello sceneggiato. Ottieni Link Mostra nella timeline Antonio Gramsci: Lo stato italiano postunitario "Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti" Antonio Gramsci in Ordine Nuovo, Ottieni Link Mostra nella timeline la canzone è bellissima la storia è affascinante io la canto insieme alla mia chitarra.

CHEYENNE Vedi, potrei anche capire la tua indignazione, se non fosse che con un' ulteriore ricerca su internet ho scoperto che il brano "popolare originale" non esiste affatto. Un brano che affonda le radici nella realtà delle nostre origini. Evidentemente abbiamo assorbito la lezione della musica popolare a tal punto da farlo sembrare un canto vero. Sembra un canto autentico, e tutte le volte che la gente crede che sia tale lo prendo come un grande complimento perché significa che ho centrato il segreto del linguaggio.

Eugenio Bennato, intervista ad Il Sannio Quotidiano. Ottieni Link Mostra nella timeline Caro Lorenzo, che la canzone sia stata scritta da Bennato e non sia un vero canto di briganti non cambia la manipolazione che è stata fatta della storia dell'unificazione forzata e armata d'Italia. Anzi, Bennato dando questa versione del brigantaggio - "nun ce ne fotte du Re Burbone" e "na' bestemmia pe' 'sta libertà" - non ha fatto altro che allinearsi al gioco del vincitore di ieri e di oggi , sottomettendosi alla menzogna che ci è stata raccontata per circa anni.

In questo modo ha tradito lo spirito dei popoli meridionali che combatterono l'invasore proprio in nome del Re Borbone e della propria identità schiacciata, della quale la fede religiosa era parte fondamentale. Chi canta oggi questa canzone lo fa, probabilmente senza saperlo, perchè l'immagine del brigante evoca sentimenti di ribellione che hanno radici profonde. Dovrebbe vergognarsi invece di esserene fiero! Marina Willyyyy!!!! Ti abbiamo trovato una fidanzata! Prima di tutto ti chiedo scusa per la "battutaccia" che ho inserito in fondo al tuo commento; ma mi è venuta spontanea pensando al nostro oramai consolidato "Borbonico ufficiale" del sito, Willy che saluto.

Dubito peraltro che, comunque la si voglia vedere, Bennato abbia voluto "tradire i meridionali" sarebbe difficile ipotizzare una cosa del genere nell'autore di Che il Mediterraneo sia , direi ; piuttosto, mette l'accento su un fatto che mi sembra degno di nota. Se parli di "identità", presupponi un'identità comune che i Meridionali non avevano, e non potevano avere. Quale "identità comune" pensi che potessero avere dei Lucani con dei Siciliani?

E degli Irpini con dei Calabresi? O addirittura dei Calabresi della costa Ionica con dei Calabresi dell'Aspromonte o della costa Tirrenica?

Il "Re Borbone" e la "fede religiosa" possono essere stati dei "collanti", perché in ogni ribellione c'è bisogno di qualcosa, di un simbolo che leghi; in realtà chi si ribellava gridando fedeltà al re e alla santa religione, si ribellava per il pane, per la terra, per la propria vita. Re, dèi e quant'altro servono solo a far da bandiera, ma, nel profondo, c'entrano quanto il cavolo a merenda. Questo, credo, è il vero senso del "Nun ce ne fotte du Re Burbone" di Bennato. Il quale ha colto esattamente di che cosa si trattava, magari con termini un po' "forti", ma a mio parere storicamente esatti.

Se c'è un' "identità" di cui i ribelli del Meridione che poi furono definiti "briganti", questa era l'identità della fame cui erano condannati.

Era l'identità dello sfruttamento come carne da cannone, con l'istituzione della leva obbligatoria. Ovviamente, per motivi strettamente storici e politici, non posso parlare di identità di classe, anche se se ne potrebbe discutere almeno come abbozzo, come embrione.

Questi erano i motivi profondi della lotta. Non una presupposta "identità meridionale" o "identità religiosa". Tutto sta a non fermarsi ai simboli, che sono soltanto spesso comodissime e false apparenze. Ottieni Link Mostra nella timeline Aprezzo la decisione di istituire un percorso sui briganti,dei martiri morti per il regno duosiciliano Ma cio' che e' riprodevole e' la solita solfa a base "storico-materialistica" attraverso la quale aggiungi volente o nolente menzogna su menzogna Basta leggere le biografie di briganti quali Carmine Crocco e Chiavone,i diari di Jose'Borjes definito "l'antigaribaldi" e Tristany,i resoconti storiografici di Mahnés,Mac Ferlan e Adele del Blasio per verificare quanto sia i lazzari protagonisti della controrivoluzione del '99 ,contadini e il popolo fosse attaccato all'antica monarchia, alla fede i conventi dettero rifugio ai briganti come a Trisulti e al concetto identitario di "naziune napulitana".

Negli anni succesivi al Risorgimento i garibaldini e i loro succesori De Pretis,Crispi etc Esiste un proverbio toscano che recita: "cencio dice male di straccio"; a proposito di "solite solfe". Ma non fa nulla; ognuno ha la propria visione delle cose Ottieni Link Mostra nella timeline Un saluto a Marina. Ottieni Link Mostra nella timeline se leggete bene l'autobiografia di crocco, a pag.

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Cerca di mettertelo in testa chiunque tu sia. Ottieni Link Mostra nella timeline Intanto grazie per l'attenzione dedicata ai cosiddetti "briganti", o meglio alla resistenza delle Due Sicilie all'annessione piemontese.

Quale che sia la "lettura" delle ragioni che spinsero decine di migliaia di guerriglieri a darsi alla macchia per combattere l'esercito sabaudo, e la stragrande maggioranza della popolazione ad appoggiarli o a tollerare le loro ruberie per autosostenersi, è comunque importante che se ne parli, per distruggere definitivamente la cortina fumogena risorgimentale, che per più di 5 generazioni ha ammorbato il Paese italiano.

La sostanza in fondo cambia poco: l'unificazione italiana, voluta da un movimento elitario partito principalmente dal Piemonte, dal Lombardo-Veneto, dalla Toscana e dall'Emilia, fu sostanzialmente un'aggressione verso lo Stato pontificio e verso il Regno più prospero e politicamente più rilevante della penisola italiana, aggressione preparata da un decennio di ignobile propaganda diffamatoria e favorita da un'ampia corruzione e in seguito dall'utilizzo della criminalità locale come potere militare-poliziesco.

Che poi Bennato abbia soltanto recuperato alcuni "slogan" dei guerriglieri, come appunto "brigante se more! Ottieni Link Mostra nella timeline Lorenzo anche tu con una più accurata indagine avresti scoperto che "Brigante se more" il cui titolo originale è "Libertà" è un canto del Bennato ha composto la musica, le note, le sonorità, che è altro dal testo, ti pare? Ma Eugenio Bennato non si è di certo "limitato" a comporre solo la musica, certo che no!!!

Ha pure modificato due frasi dal testo originale. E poi "e na bestemmia pè sta libertà", invece di "e na preghiera pè sta libertà". E scusate se è poco!!!

Barbara A questo punto non ci resta che girare la questione Ma Eugenio Bennato ha già risposto a questa domanda! E non ho motivo di mettere in dubbio quello che dice. Secondo me la versione "filoborbonica" è stata inventata dopo. Ottieni Link Mostra nella timeline Per rispondere a Zofia, la cui bella traduzione polacca è stata già inserita ed il cui successivo commento è stato spostato nell'introduzione ad essa: perché la chiamiamo "canzone contro la guerra"?

Noi non la "chiamiamo", è la canzone stessa che -qualunque sia la sua vera origine- parla di una guerra scatenata da uno stato contro coloro che, seppure da poco, erano suoi cittadini. Perché parla della violenza di uno stato ottuso contro delle popolazioni delle quali non si sforzava minimamente di comprendere i veri bisogni sociali ed economici.

“Brigante se more”: Storia di un inno popolare moderno

E non è, purtroppo, che uno delle centinaia di esempi del genere, in tutte le epoche e in tutti i paesi. Le canzoni che parlano di una guerra, situandosi dentro di essa e preferibilmente sorte durante la guerra stessa: si vedano ad esempio quelle della guerra civile spagnola del sono spesso esempi assai più efficaci, che illustrano cosa sia veramente un conflitto. Sono quelle che noi chiamiamo piuttosto "canzoni nella o dalla guerra".

Resto naturalmente a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento e ti ringrazio ancora a nome di tutti per la tua traduzione. Ottieni Link Mostra nella timeline No, al contrario è Bennato che l'ha composta dopo e che il brano autentico sia la versione precedente. È scontato che Bennato dichiari il contrario Enzo Ma esistono registrazioni precedenti o comunque testimonianze dirette inconfutabili che questo brano appartenesse alla tradizione popolare?

Ottieni Link Mostra nella timeline Un articolo di Salvatore Bafurno che è anche intervenuto su questo sito a proposito di Vitti na crozza pubblicato su Il portale del sud sostiene ancora l'esistenza della versione che potremmo sbrigativamente chiamare "filoborbonica" della canzone e ne fa un'analisi accurata. Nel sito "Il portale del sud" si sostiene anche che Bennato avrebbe rielaborato alcuni versi tramandati oralmente. Il dibattito si riapre?

Ottieni Link Mostra nella timeline Mi chiamo Enzo Matarazzo sono di Frasso Telesino BN , terra che ha pagato un grosso tributo di sangue e di dolore durante il periodo del brigantaggio vedi Pontelandolfo, Casalduni, Campolattaro. Sono un ricercatore di musica popolare del sannio da circa 34 anni e sono portavoce e cantanta di un gruppo di musica etnica denominato 'viento'.

Il mio bisnonno paterno che faceva il pastore era fiancheggiatore del brigante Cosimo Giordano. Ho letto un sacco di stronzate scritte negli interventi. Qualcuno puo' dimostrare che vi siano parole riguardo a questo canto prima del ? Chi scrive queste idiozie non e' documentato bene su Egugenio Bennato, quindi farebbe meglio a tacere!!! Cantata sui monti di Sepino, terra di briganti, Ottieni Link Mostra nella timeline Mi sento chiamata in causa Non faccio l'offesa per le parole che hai speso per chi come me ha "osato" mettere in dubbio la paternità del brano "Brigante se more".

Avverto che questo è un tema molto sentito da te, e ti rispetto per questo! Quindi se la mia pseudotesi idiozie, come le chiami tu non si sposa con la tua tesi non è per superficialità mia nè tua intendiamoci! Dunque che altro aggiungere a mia discolpa? Ti potrei dire che c'è chi, tra gli studiosi, ritiene il brano in questione Sarà per questo se non se ne trova traccia nel Sannio?

Ah, a proposito, forse non ti farà piacere, ma siamo corregionali, piacere! Perdona la divagazione, dicevamo Ti riporto qui una stralcio di intervista a Padula, eccolo: D. Per quanto riguarda le vicende del Brigantaggio a chi si è ispirato? Eccomi, sono sempre io Vado, buona giornata Ottieni Link Mostra nella timeline Sono sempre enzo matarazzo. Pensate un po'.

E' vero che con la cosidetta 'Unita' d'Italia' tutto e' stato distrutto ed occultato, ma un canto del genere in ogni caso sarebbe rimasto nel tramandato orale credetemi!! Il fatto che Eugenio abbia messo parole come 'lupo', 'brigante se more', tutt'e' paise ra 'bbaselecata', signifaca che la sua cultura e' immensa e' che musicalmente rimane un grande. Se non ci fosse stato lui a scrivere canzoni sul brigantaggio nel e dopo ancora scelta di coraggio passibile anche di denuncia per vilipendio all'unita' d'italia nessuno di noi avrebbe avuto l'imput che ci ha poi fatto approfondire portando alla luce, con sacrifici tante verita'.

Dai non scherziamo!!!! Ottieni Link Mostra nella timeline cara barbara mi fa piacere che tu sia una mia corregionale. Tinna era un pastore del potentino. Ottieni Link Mostra nella timeline Mi inserisco per chiedere cortesemente a Enzo Matarazzo se per caso non potesse inviare il testo della sua canzone Tinna a questo sito, dove ovviamente sarebbe immediatamente accolto nel percorso dedicato al brigantaggio.

Ovviamente ho spostato il testo e la traduzione della canzone in una pagina autonoma inserita nel percorso sul brigantaggio cliccare sul link "eccoti accontentato".

Ottieni Link Mostra nella timeline Volevo solo precisare che la foto con la didascalia Banda di Carmine Crocco Brigante se more raffigura in realtà la Banda di Agostino Sacchitiello di Bisaccia, uno dei più fidati, e forti, insieme a Schiavone, Ninco Nanco, Caruso, etc. Ottieni Link Mostra nella timeline Bravo Enzo vedo che sei preparato in geografia, promosso!

Anche se a voler essere cavillosi permetti? Quindi la tua tesi potrebbe anche non reggere. In ogni caso ti comunico che accetto con piacere il tuo regalo, l'importante è che non si tratti di un pacco bomba! Poi se nel frattempo ti sei "pentito" Fammi sapere. Ottieni Link Mostra nella timeline cara Barbara io non saro' bravo in geografia, ma tu mstai molto dietro.

Prima di tutto perché pacata, e poi perché -e qui lo dico da "addetto ai lavori"- mostra sia uno smisurato amore per la tua terra, sia delle conoscenze non superficiali anche linguistiche. La cosa più bella è che scrivi da Solopaca. Solopaca è il paese del Matese dove l'8 aprile arrivarono Malatesta e Cafiero travestiti da ricchi turisti inglesi: era l'inizio della Banda del Matese si veda a tale riguardo la "Storia degli anarchici italiani" di Piercarlo Masini.

Saluti cari. Vorrei parlarti Sono stato a Solopaca, bellissimo paese Se i custodi di questo sito lo permettono ti vorrei lasciare la mia e mail : wilbru89 yahoo. Ciononostante facciamo un'eccezione per una volta. Quindi, non ti preoccupare, non ti giudico un presuntuoso, ok?

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Riguardo il mio indirizzo, controlla la tua casella di posta elettronica Lorenzo mi ha fornito la tua e-mail. Hai la mia parola che il cd non verrà defenestrato!!

Ottieni Link Mostra nella timeline Ho letto tutti i commenti lasciati nel blog.. Ottieni Link Mostra nella timeline fr. Ma secondo te e' possibile che un canto del genere, ammettiamo distrutto nel cartaceo durante gli eventi post-risorgimentali non rimanesse vivo nelle genti dei posti che hanno vissuto quei tristi momenti?

Io sono iscritto alla SIAE da molti anni come autore e ti posso garantire che proprio sulla musica popolare si riunisce una commissione speciale a garanzia della tipicita' di testi e canti. Ti posso garantire, inoltre, che per chi trasgredisce vengono inferte pene severe anche giudiziarie e penali fino ad arrivare all'espulsione dalla tutele SIAE.

Questo, per ogni autore, rappresenterebbe un danno enorme, se non addirittura la fine!!! Pensi che un musicista famoso come Eugenio Bennato autore di circa un trecento brani cifra per difetto possa mettere a repentaglio una carriera artistica come la sua?

Poi c'e' il fattore principale: tutti parlano ma nessuno porta prove concrete a difesa di quello che afferma!!! Mi sembra una perdita di tempo. Non sono l'avvocato difensore di Eugenio, che da tempo mi onora della sua amicizia, ma sono uno a cui piace la verita' e la correttezza. Per quanto mi riguarda, posso garantirti che il brano 'brigante se more' e' opera di Eugenio Bennato.

Metterei tutte e due le mani sul fuoco. Volevo rispondere anche a chi ha detto che Eugenio abbia preso spunto dalla parola 'Lupo': 1 è normale che ogni compositore di brani prenda spunto da qualcosa. I nostri boschi, per quanto io ne sappia, sono abitati da falconi pellegrini, poiane, volpi, faine, tassi, ricci etc. Tra questi abitanti la fauna boschiva vi e' anche il Lupo, animale stupendo!!!! Ti inviero' al piu' presto il cd. Ottieni Link Mostra nella timeline perfetto!

Ottieni Link Mostra nella timeline Bellissima anzi ottima discussione, almeno qualcuno si accorge che prima dei piemontesi eravamo uno dei popoli più sviluppati in europa con la prima ferrovia italiana la Napoli-Portici un livello industriale maggiore del nord italia e un fondo economico invidiabile a molti stati europei e soprattutto avevamo un re che parlava napoletano ed era molto vicino al popolo, anche se nelle zone più limitrofe esisteva il latifondo come ci dimostra il Gattopardo ma i piemontesi non sono certo venuti per togliercelo.

Secondo me questa canzone non è altro che l'epilogo di una minuziosa ricerca nei comportamenti, nelle tradizioni, negli usi e costumi del popolo meridionale.

Ed è per questo che si potrebbe cosiderare un documento storico perchè è basata su fonti reali. La trovo un'affermazione gratuita e superficiale. Ottieni Link Mostra nella timeline ho 16anni e mi chiamo "fiestina". Ottieni Link Mostra nella timeline Egr sig Matarazzo Io ho semplicemente esposto la mia opinione al riguardo,che se lei condivida o no non mi riguarda,ma che per esercizio di democrazia deve rispettare Vuole che le ricordo Voltaire che certamente non e' fra i miei riferimenti teorici "Non sono d'accordo con cio' che dici,ma faro' tutto il possibile affinche' tu lo possa dire".

La storia non si puo' interpretare a proprio piacimento : Link Saluti duosiciliani. Ottieni Link Mostra nella timeline egregio viva 'o 'rre conosco antonio ciano e alessandro romano da circa 15 anni putroppo il caro lucio barone e' scomparso da tempo ed insieme a loro da circa 15 anni ho partecipato a convegni sul brigantaggio quando c'era il rischio di essere denunciati per vilipendio alla cosidetta unita' d'italia.

Mi piacerebbe continuare questa discussione in altra sede Abbiamo pensato che fosse meglio non pubblicare il numero di telefono, che comunque abbiamo fatto avere privatamente a Enzo Matarazzo [CCG Staff]. Ottieni Link Mostra nella timeline ciao, sono un ragazzo calabrese appassionato di musica popolare e teatro.

Ho seguito con interesse la discussione in atto e ho solo due dubbi: - visto che i briganti combattevano con lo scopo di riportare sul trono Francesco II, perchè avrebbero dovuto gridare "nun ce ne fotte d'u rre burbone"?

Ottieni Link Mostra nella timeline Nessuno risponde alla domanda di Walter, calabrese come me? Stavo appunto cercando un testo completo della canzone, per mostrarlo ad un mio caro amico Lombardo-Piemontese, che voleva conoscere qualcosa in più sui briganti e mi sn imbattuto nella vs discussione, che mi ha molto incuriosito. C'è speranza che continui? Intanto complimenti a tutti. Ottieni Link Mostra nella timeline facendo una breve ricerca su questa canzone ho notato che un verso viene cantato in due modi opposti e contrapposti: Nun ce ne fotte d'o re Burbone e Nu cumbattim purrè Borbone.

Ottieni Link Mostra nella timeline Rispetto a quanto scritto da matarazzo vi è ben poco da aggiungere ci sono le interviste di un grande artista come Eugenio Bennato a cui tutti noi meridionali dobbiamo essere grati in quanto in tempi in cui imperavano le americanate, egli caparbiamente andava alla riscoperta della taranta.

Il verso di Bennato è "nun ce ne fotte de o rre borbone". Se poi quel verso lo ha scritto perchè ne fosse convinto - come io credo che sia stato - oppure per far passare in rai il canto questo non è che sia importante.

Ottieni Link Mostra nella timeline "Se poi quel verso lo ha scritto perchè ne fosse convinto - come io credo che sia stato - oppure per far passare in rai il canto questo non è che sia importante" E invece si,perche' altrimenti ne in Rai ne in nessun altro media ufficiale sarebbe passata.

Come lo stesso Matarazzo ricorda,attaccare l'unita' d'Italia era e lo e' un po' tutt'ora un reato punibile a norma di legge. La storia e' scritta dai vincitori Ritengo che gli autori del brano sono stati grandissimi ad interpretare e tradurre in musica un sentimento che accomuna tutti noi meridionali. Non è affatto un caso che sia stato tradotto in altre lingue.

Ci sarà qualche spiegazione? Penso che non ci sia distinzione di razze, di popoli, di religioni tra coloro che combattono, con ogni mezzo, per la libertà. Auguro a tutti i lettori un sereno Natale. Ottieni Link Mostra nella timeline vorrei dire a quel gran signore di Bennato di non sparare cavolate!!! Bennato legga o meno questo sito, e questa pagina in particolare. Insomma, cerca di essere un po' più cauta!

La canzone la canta anche il gruppo 'contea' con bella musica e begli strumenti,vale veramente la pena. Ottieni Link Mostra nella timeline Da quando mi sono avvicinato al brigantaggio, alla sua storia, alla sua passione, ho scoperto la storia di Francesco Fasanella.

Ho avuto modo di ascoltare la canzone a lui dedicata da Vincenzo Matarazzo complimenti. Non ho parole, mi viene da piangere ogni volta che l'ascolto. Sono orgoglioso delle miei origini. Ringrazio tutte quelle persone che cercano in ogni modo di raccontare la storia di quegli anni, di quelle donne e uomini che non si piegarono e diedero la vita per la libertà della loro terra. Spero che il loro ricordo resti vivo, per sempre. Ottieni Link Mostra nella timeline caro Luca dolce, i Briganti erano come i pellerossa.

Marzo viene perpretato il primo massacro, sul fiume Waschita, in un villaggio Cheyenne da parte dell'esercito degli stati uniti d'america. Nel villaggio vi erano solamente donne, vecchi e bambini. I guerrieri erano via sui sentieri di caccia. Si erano arresi e stavano uscendo con le mani alzate dal casolare dove si erano nascosti. Ognuno dei due popoli ha sfiorato il genocidio da parte dei?

IL tenente colonnello custer, il generale carrington per i pellerossa ; il macellaio cialdini ed il macellaio nigris per i popoli del sud. L'esercito degli stati uniti d'america, i piemontesi per gli 'stati uniti d'italia'. Il colore delle loro divise era uguale: bleu!!!!!

Li gradisco, non per me ma per Tinna. Cara cosidetta 'Lady', vorrei dirti tante cose, a parte il fatto che faro' leggere i tuoi insulti ad Eugenio quindi trova presto delle prove perche' le querele fanno male!!!! Ciao a tutti, vi abbraccio Enzo Matarazzo. Ottieni Link Mostra nella timeline Gentile Enzo, io e la mia compagna abbiamo deciso che in estate dobbiamo visitare luoghi che hanno riguardato le vicende del brigantaggio.

Stiamo cercando informazioni per stendere un percorso, in tal senso le vorrei chiedere gentilmente se puo' consigliarci luoghi importanti. Partiremo da Napoli. La ringrazio in anticipo. Prego l'amministratore del sito, qual'ora il sig.

Enzo abbia disponibilità, di fornirgli il mio indirizzo email. Grazie di cuore. Ottieni Link Mostra nella timeline non ho nessun problema a rilasciare su questo sito il mio numero di cellulare ed il mio indirizzo e-mail perche' nulla ho da nascondere della mia vita. Mi scuso con i gestori del sito per non essermi fatto piu' sentire. Sono stato impegnatissimo perche' insieme ad altri amici, abbiamo rilevato una struttura agrituristica in un posto bellissimo a circa mille metri nella zona del Taburno.

A cinquant'anni suonati quasi:il 29 giugno ho deciso di intraprendere una ulteriore avventura magari l'ultima perche' sono fermamente convinto che la vita vada vissuta fino a che avremo il dono dell'ultimo soffio della vita.

Iguerrieri Nativi Americani mi scuso con loro per averli chiamati pellerossa nel mio precedente intervento dicevano: Vorrei fare una buona morte e morire in un bel giorno.

Perche' se non muoriamo dove metteremmo tutti i bambini? A presto!!!!

Ottieni Link Mostra nella timeline perchè elogiare una canzone ai briganti? Hanno portato nient'altro che camorra Ottieni Link Mostra nella timeline Mario, la camorra nasce molto prima del movimento "brigantesco meridionale". Puoi facilmente constatare da solo che quello che dici è falso sfruttando ad esempio wikipedia. Buona lettura ;. Ottieni Link Mostra nella timeline La camorra aiuto' molto cavour e la sua masnada, prezzolati e manutengoli delle lobby anglo-francesi e non i briganti.

Hai perso un occasione per stare zitto ed io invece ho perso del tempo a dar retta ad un asino come te. Ottieni Link Mostra nella timeline Caro Mario,fu' proprio la camorra,che all'epoca si faceva chiamare "Bella societa' riformata" a far si che i mercenari garibaldini entrassero a Napoli indisturbati grazie al tradimento dell'allora prefetto Don Liborio Romano che inquadro' i "picciotti" del boss Tore e' Crescienzo affinche' evitassero disordini da parte della popolazione.

Cosi la camorra venne ufficializzata e da allora che stato e camorra stanno "vicini vicini" Ottieni Link Mostra nella timeline E famosa fu la frase che Re Francesco II che per infangarne la memoria e la onorabilita' fu chiamato franceschiello venuto a conoscenza dell'ignobile tradimento perpretato da questo infame nemico del sud gli disse:"Don Libo', manteniteve 'o cuollo".

Vedi caro Mario si puo' anche non essere d'accordo su qualcosa ma dire idiozie gratuitte questo non possiamo permetterlo!!!!! Dopo cinque mesi di sofferenze per l'indipendenza della Patria Nostra, durante i quali noi abbiamo divise le stesse fatiche, e le stesse privazioni, e' venuto il momento per me di mettere un termine ai vostri Eroici Sacrifizi. La resistenza e' divenuta impossibile, e se da unarte il mio dovere di soldato m'impone di difendere con voi l'ultimo baluardo della monarchia, il mio dovere di Re , il mio amore di padre mi comandano oggi di risparmiare l'effusione di un sangue che, nelle circostanze attuali non sarebbe che la manifestazione di un eroismo inutile.

Per voi miei fedeli compagni d'armi, per riguardo al vostro avvenire, in considerazione della vostra lealta', della vostra bravura e della vostra costanza, io rinunzio all'ambizione militare di rispondere all'ultimo assalto d'un nemico che per impadronirsi d'una fortezza difesa da tali Soldati, sarebbe obbligato di seminare di cadaveri il suo cammino.

Soldati dell'Armata di Gaeta, per piu' di dieci mesi voi avete combattuto con un coraggio senza pari. Itradimenti anteriori, l'attacco delle bande rivoluzionarie, l'aggressione di una potenza che si diceva amica, niente à potuto arrestare la vostra bravura, affievolire la vostra costanza. In mezzo alle sofferenze d'ogni sorte, traversando campi di battaglia, ed affrontando i tradimenti piu' terribili, che il ferro ed il piombo, voi siete venuti a Capua ed a Gaeta.

Voi avete lasciato sulle rive del Volturno e del Garigliano le tracce del vostro eroismo, e voi avete sfidato per piu' di tre mesi, in queste mura, gli sforzi d'un nemico che dispone di tutte le forze d'italia.

Grazie a Voi l'onore dell'Armata delle Due Sicilie e' intatto; grazie a Voi, il vostro Sovrano potra' portare alta la testa con orgoglio, e sulla terra dell'esilio ov'egli attendera' la giustizia del Cielo, la rimembranza dell'eroica fedelta' dei suoi Soldati, sara' la piu' dolce consolazione nelle sue sventure.

Una medaglia speciale vi sara' distribuita in memoria dell'assedio, e quando i miei cari Soldati rientreranno nelle loro famiglie, tutti gli uomini d'onore chineranno la testa al loro passaggio; le madri mostreranno ai loro figli, per modello, i bravi difensori di Gaeta. Generali, Uffiziali e Soldati, io vi ringrazio tutti, io vi stringo la mano con effusione d'affetto e di riconoscenza. Io non vi dico addio, ma a rivederci. Nessuna traccia di riferimenti ai Borboni o ad altri poteri.

Ottieni Link Mostra nella timeline Da quando mi sono avvicinato al brigantaggio, alla sua storia, alla sua passione, ho scoperto la storia di Beigante Fasanella.

Ottieni Link Mostra nella timeline Da alcuni testi letti, mi sembra che nella rivolta del Malatesta, insieme alle bandiere anarchiche non mancarono quelle gigliate dei Borbone. Comunque anche se non dovessi addivenire alla auspicata richiesta mi piacerebbe pensare che nel tuo privato tu abbia già inserito quel cambiamento.